giovedì 5 novembre 2009

Mirjana e Jakov veggenti di Medjugorje

"Italia sul Due" - Interviste a Mirjana e Jakov, veggenti di Medjugorje

lunedì 20 luglio 2009

Le Tre Strade

Tutti noi esseri umani siamo peccatori, comprese le più alte figure religiose, quindi abbiamo in nascita il peccato originale che ci viene tolto con il battesimo, dopodiché durante il cammino della nostra vita incapperemo inevitabilmente in nuovi peccati, ed è per questo motivo che esiste la “confessione”, con essa i nostri peccati vengono nuovamente cancellati. In sostanza la differenza tra il credente e il non credente è che il credente oltre ad avere una maggiore capacità di “vedere” il male che di conseguenza potrà evitare, egli ha anche la possibilità una volta caduto nel peccato di poterlo confessare davanti al prete il quale avrà la facoltà di cancellarlo. Quindi, tutti noi esseri umani durante il cammino della nostra vita abbiamo la possibilità, in libera scelta, di scegliere di seguire alcune strade, se scegliamo di seguire la via indicata da Dio e da suo figlio Gesù avremo scelto la via del bene, e questa scelta la può fare anche chi non crede, cioè seguire perlomeno i dieci comandamenti (a proposito ce li ricordiamo?), evitare i sette peccati capitali (anche questi, ce li ricordiamo?), poi c’è dell’altro (la parte più bella) che per motivi di capacità di comunicazione non sono ancora all’altezza di esprimermi; oppure possiamo deliberatamente seguire la via del male, vedi le sette sataniche, vedi le messe nere e i loro riti, vedi i più gravi crimini commessi dall’essere umano, ecc... Queste due strade sono ben distinte e ben visibili sicchè non ci sono scuse al riguardo, sia va verso Dio, la luce, il bene, l’amore, cioè in Paradiso, oppure verso satana, la tenebra, il male, l’odio, cioè all’inferno. Purtroppo però esiste un’altra strada la più frequentata, è quella percorsa dalla maggior parte degli esseri umani i quali pensano di essere chi più e chi meno persone rette e giuste, persone che pensano di non aver bisogno di una educazione spirituale molto semplicemente perché loro non credono a queste cose, anzi molte di loro dicono “io credo in me stesso”. E’ qui l’errore più comune, cioè credere che Dio il Creatore del cielo e della terra non esista e che ovviamente anche satana non esista, pensare e vivere in questa maniera si cade nella trappola del male, cioè anche la persona buona cade nel peccato incoscientemente, perché è proprio questo che il male vuole ottenere, allontanare la nostra anima da Dio, cioè dall’amore eterno; questo è l’inganno invisibile che si sta attuando nella nostra vita quotidiana in questo mondo, ma se saremo con Cristo avremo la possibilità di vedere questo inganno così avremo la possibilità di non cadervi o per lo meno di cadervi il meno possibile. Questa terza strada che come dicevo è percorsa dalla maggior parte della popolazione porta, se non corretta durante la nostra vita, ad una purificazione dell’anima che può essere più o meno penosa a seconda del grado dei nostri peccati commessi, la destinazione di questa strada è il purgatorio.
Ma qual'è la via del bene? E' la via del Signore, ricordo che scegliere la via del bene poi si troverà pace e serenità in noi che potremmo trasmettere a tutto il mondo intero. E’ semplice a dire ma non è facile a farsi, è già un successo però già rendersi conto che esiste questa via, basta imboccarla e proseguire passo dopo passo, io l’ho imboccata anche se sono appena all’inizio.

giovedì 25 giugno 2009

Crisi della Politica e della Democrazia?

In questo periodo si parla spesso di energie rinnovabili come ancora di salvataggio da una crisi in corso sia essa sia economica che politica. In sintesi quello che bisogna mettersi in testa è che prima di raffinare con delle migliorie la vita delle persone che già posseggono il "sufficiente" bisogna che la parte della popolazione più bisognosa raggiunga il "sufficiente", chi è disoccupato o perde il posto o è precario ha priorità su tematiche quali il wi-max, energie rinnovabili ecc.. tanto per citarne alcune. Per quanto riguarda la democrazia, direi che non si può esagerare nel dire che in Italia non ci sia una democrazia altrimenti non faremo semplicemente parte dell’unione Europea, essendo poi uno dei paesi fondatori è ancor più logico dedurre che il nostro paese sia un paese democratico, certamente la nostra democrazia rispetto ad alcuni paesi europei è zoppicante o/e svuotata, ma sarebbe compito dei nostri governanti quello di alzarne il grado di efficienza. Chi è quel gruppo politico o coalizione che può migliorare l’impalcatura democratica? Chi sono quei politici che interverranno profondamente nell’eliminare le evidenti ingiustizie sociali? In Italia chi sono? Il PDL? PD? IDV? La Lega? Credo che nessuna parte politica sia in grado di affrontare seriamente e giustamente questioni importanti. In Italia abbiamo urgentemente bisogno di RIFORME profonde per rendere il paese più snello, più efficiente e soprattutto più giusto. Chi sono quei rappresentanti che il popolo sceglierà che devono fare queste riforme? Ricordo che i gruppi politici sono formati da persone, e qui torniamo al punto a me molto caro e che in ogni occasione non mancherò di ripetere. Per avere un Italia, o se vogliamo il mondo intero, più giusto ed onesto abbiamo bisogno di persone giuste e oneste, invece aimè in questo momento abbiamo dei rappresentanti ingiusti e disonesti, cioè queste persone hanno l’animo malato, come possono fare bene alla popolazione delle persone che hanno l’animo malato? Sono personaggi malati. Prima c’è bisogno di curare la malattia, dopodiché queste persone una volta guarite potranno amministrare e fare leggi giuste e oneste. E’ questa la priorità.
Proprio oggi il Presidente Napolitano ha detto questo su repubblica:

"Non bisogna confondere la crisi della politica con la crisi della democrazia" e bisogna trovare un punto di riferimento nelle istituzioni "che hanno bisogno del necessario rispetto" dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia di inaugurazione dell'archivio storico del Quirinale.

E secondo voi cosa significa crisi della politica? Da dove viene questa crisi? Dal sistema elettorale? Non credo. Questa crisi deriva dalla malattia di cui parlavo prima, deriva da persone dall’animo malato, dal cuore indurito. C’è bisogno di una terapia urgente per debellare questa malattia, e la medicina non può che essere che far entrare Gesù nel cuore.

domenica 31 maggio 2009

Festa di Pentecoste

La discesa dello Spirito Santo
L’episodio della discesa dello Spirito Santo è narrato negli Atti degli Apostoli, cap. 2; gli apostoli insieme a Maria, la madre di Gesù, erano riuniti a Gerusalemme nel Cenacolo, probabilmente della casa della vedova Maria, madre del giovane Marco, il futuro evangelista, dove presero poi a radunarsi abitualmente quando erano in città; e come da tradizione, erano affluiti a Gerusalemme gli ebrei in gran numero, per festeggiare la Pentecoste con il prescritto pellegrinaggio.
“Mentre stava per compiersi il giorno di Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano.
Apparvero loro lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme giudei osservanti, di ogni Nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita, perché ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua.
Erano stupefatti e, fuori di sé per lo stupore, dicevano: ‘Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?…”.
Il passo degli Atti degli Apostoli, scritti dall’evangelista Luca in un greco accurato, prosegue con la prima predicazione dell’apostolo Pietro, che unitamente a Paolo, narrato nei capitoli successivi, aprono il cristianesimo all’orizzonte universale, sottolineando l’unità e la cattolicità della fede cristiana, dono dello Spirito Santo.

La Pentecoste nel cristianesimo
I cristiani inizialmente chiamarono Pentecoste, il periodo di cinquanta giorni dopo la Pasqua. A quanto sembra, fu Tertulliano, apologista cristiano (155-220), il primo a parlarne come di una festa particolare in onore dello Spirito Santo. Alla fine del IV secolo, la Pentecoste era una festa solenne, durante la quale era conferito il Battesimo a chi non aveva potuto riceverlo durante la veglia pasquale.
Le costituzioni apostoliche testimoniano l’Ottava di Pentecoste per l’Oriente, mentre in Occidente compare in età carolingia. L’Ottava liturgica si conservò fino al 1969; mentre i giorni festivi di Pentecoste furono invece ridotti nel 1094, ai primi tre giorni della settimana; ridotti a due dalle riforme del Settecento.
All’inizio del XX secolo, fu eliminato anche il lunedì di Pentecoste, che tuttavia è conservato come festa in Francia e nei Paesi protestanti.
La Chiesa, nella festa di Pentecoste, vede il suo vero atto di nascita d’inizio missionario, considerandola insieme alla Pasqua, la festa più solenne di tutto il calendario cristiano.