mercoledì 17 febbraio 2010

Mercoledi delle Ceneri

Il mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni, il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell’Antico Testamento, come un “simbolo austero” del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. È per questo che il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l’umanità dai credenti in Gesù Cristo, che, seguendo l’esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all’azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell’eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore.
(dal sito santiebeati.it)

mercoledì 3 febbraio 2010

Credere in Dio con la ragione

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci insegna che si può arrivare a credere in Dio anche con la ragione e anche attraverso i segni, faccio un esempio raccontando una mia giornata in Lunigiana. L’estate scorsa ero andato a Zeri (MS) a visitare il Santuario della Madonna di Lourdes, non sapevo che vi era una riproduzione simile a quella francese. Per arrivarci si deve passare dalla città di Pontremoli (MS) dopodichè si deve lasciare la statale 62 della Cisa per prendere la strada provinciale 42, ad un certo punto la strada passa sotto il viadotto autostradale che in quel punto per osservarlo bisogna alzare gli occhi verso il cielo vista l’altezza, il viadotto è sorretto da enormi piloni di cemento armato, erano di una struttura gigantesca, mi sono fermato da una parte per gustarmi quella struttura immersa nel verde, durante la mia contemplazione ho riflettuto sul progetto ingegneristico che ha contribuito a creare quella gigantesca struttura, mi sono chiesto quante formule, numeri e ore di lavoro ci saranno volute per progettare quella struttura stabile e sicura, piloni che devono reggere il viadotto autostradale, e per sempre. Dopo qualche istante il mio sguardo vira di qualche grado e si posa sul verde della natura, alberi, piante, arbusti e fiori spontanei, a quel punto la ragione ti dovrebbe farti fare una domanda, "è possibile che una struttura inanimata anche se gigantesca come un pilone che regge un viadotto ha avuto bisogno di un creatore mentre la natura che ha una complessità strutturale nonché vitale si sia creata da sola per puro caso?" Per non parlare poi degli esseri viventi che sono ancor più complessi, pensiamo ai nostri cinque sensi! Già parlare di un solo organo come ad esempio il cervello e delle sue funzioni diventa complicato anche per una persona laureata in medicina. Dire che il nostro complesso e meraviglioso corpo è opera del caso, mi sembra inverosimile, pensate alle struttura di una proteina o del DNA. Oltre alle strutture materiali del nostro corpo c’è dell’altro, questo altro esiste ed è ancora inspiegabile dalla scienza, pensate (giusto appunto) al pensiero, ai sentimenti, questi ultimi come li inquadriamo? Piaccia o non piaccia noi siamo corpo e spirito, e lo spirito, è il nostro Io ed è immortale. Provate a farvi questa domanda "Io sono", questo "Io" è il vostro corpo o qualcos’altro? Pensiamoci. Cito un esempio già diffuso sul credere in Dio con la sola ragione è quello sulle lettere dell'alfabeto. Come possono 21 lettere dell'alfabeto mescolandosi continuamente creare da sole un opera come la divina commedia? Quante combinazioni sarebbero necessarie? Non credo che casualmente si possa arrivare a tanto, per ottenere un opera come la divina commedia abbiamo bisogno di un creatore! Il creatore di quest'opera è Dante Alighieri, allora chi può essere il creatore di tutto quello che ci circonda? Non può essere solo che Dio.

giovedì 5 novembre 2009

Mirjana e Jakov veggenti di Medjugorje

"Italia sul Due" - Interviste a Mirjana e Jakov, veggenti di Medjugorje

lunedì 20 luglio 2009

Le Tre Strade

Tutti noi esseri umani siamo peccatori, comprese le più alte figure religiose, quindi abbiamo in nascita il peccato originale che ci viene tolto con il battesimo, dopodiché durante il cammino della nostra vita incapperemo inevitabilmente in nuovi peccati, ed è per questo motivo che esiste la “confessione”, con essa i nostri peccati vengono nuovamente cancellati. In sostanza la differenza tra il credente e il non credente è che il credente oltre ad avere una maggiore capacità di “vedere” il male che di conseguenza potrà evitare, egli ha anche la possibilità una volta caduto nel peccato di poterlo confessare davanti al prete il quale avrà la facoltà di cancellarlo. Quindi, tutti noi esseri umani durante il cammino della nostra vita abbiamo la possibilità, in libera scelta, di scegliere di seguire alcune strade, se scegliamo di seguire la via indicata da Dio e da suo figlio Gesù avremo scelto la via del bene, e questa scelta la può fare anche chi non crede, cioè seguire perlomeno i dieci comandamenti (a proposito ce li ricordiamo?), evitare i sette peccati capitali (anche questi, ce li ricordiamo?), poi c’è dell’altro (la parte più bella) che per motivi di capacità di comunicazione non sono ancora all’altezza di esprimermi; oppure possiamo deliberatamente seguire la via del male, vedi le sette sataniche, vedi le messe nere e i loro riti, vedi i più gravi crimini commessi dall’essere umano, ecc... Queste due strade sono ben distinte e ben visibili sicchè non ci sono scuse al riguardo, sia va verso Dio, la luce, il bene, l’amore, cioè in Paradiso, oppure verso satana, la tenebra, il male, l’odio, cioè all’inferno. Purtroppo però esiste un’altra strada la più frequentata, è quella percorsa dalla maggior parte degli esseri umani i quali pensano di essere chi più e chi meno persone rette e giuste, persone che pensano di non aver bisogno di una educazione spirituale molto semplicemente perché loro non credono a queste cose, anzi molte di loro dicono “io credo in me stesso”. E’ qui l’errore più comune, cioè credere che Dio il Creatore del cielo e della terra non esista e che ovviamente anche satana non esista, pensare e vivere in questa maniera si cade nella trappola del male, cioè anche la persona buona cade nel peccato incoscientemente, perché è proprio questo che il male vuole ottenere, allontanare la nostra anima da Dio, cioè dall’amore eterno; questo è l’inganno invisibile che si sta attuando nella nostra vita quotidiana in questo mondo, ma se saremo con Cristo avremo la possibilità di vedere questo inganno così avremo la possibilità di non cadervi o per lo meno di cadervi il meno possibile. Questa terza strada che come dicevo è percorsa dalla maggior parte della popolazione porta, se non corretta durante la nostra vita, ad una purificazione dell’anima che può essere più o meno penosa a seconda del grado dei nostri peccati commessi, la destinazione di questa strada è il purgatorio.
Ma qual'è la via del bene? E' la via del Signore, ricordo che scegliere la via del bene poi si troverà pace e serenità in noi che potremmo trasmettere a tutto il mondo intero. E’ semplice a dire ma non è facile a farsi, è già un successo però già rendersi conto che esiste questa via, basta imboccarla e proseguire passo dopo passo, io l’ho imboccata anche se sono appena all’inizio.

giovedì 25 giugno 2009

Crisi della Politica e della Democrazia?

In questo periodo si parla spesso di energie rinnovabili come ancora di salvataggio da una crisi in corso sia essa sia economica che politica. In sintesi quello che bisogna mettersi in testa è che prima di raffinare con delle migliorie la vita delle persone che già posseggono il "sufficiente" bisogna che la parte della popolazione più bisognosa raggiunga il "sufficiente", chi è disoccupato o perde il posto o è precario ha priorità su tematiche quali il wi-max, energie rinnovabili ecc.. tanto per citarne alcune. Per quanto riguarda la democrazia, direi che non si può esagerare nel dire che in Italia non ci sia una democrazia altrimenti non faremo semplicemente parte dell’unione Europea, essendo poi uno dei paesi fondatori è ancor più logico dedurre che il nostro paese sia un paese democratico, certamente la nostra democrazia rispetto ad alcuni paesi europei è zoppicante o/e svuotata, ma sarebbe compito dei nostri governanti quello di alzarne il grado di efficienza. Chi è quel gruppo politico o coalizione che può migliorare l’impalcatura democratica? Chi sono quei politici che interverranno profondamente nell’eliminare le evidenti ingiustizie sociali? In Italia chi sono? Il PDL? PD? IDV? La Lega? Credo che nessuna parte politica sia in grado di affrontare seriamente e giustamente questioni importanti. In Italia abbiamo urgentemente bisogno di RIFORME profonde per rendere il paese più snello, più efficiente e soprattutto più giusto. Chi sono quei rappresentanti che il popolo sceglierà che devono fare queste riforme? Ricordo che i gruppi politici sono formati da persone, e qui torniamo al punto a me molto caro e che in ogni occasione non mancherò di ripetere. Per avere un Italia, o se vogliamo il mondo intero, più giusto ed onesto abbiamo bisogno di persone giuste e oneste, invece aimè in questo momento abbiamo dei rappresentanti ingiusti e disonesti, cioè queste persone hanno l’animo malato, come possono fare bene alla popolazione delle persone che hanno l’animo malato? Sono personaggi malati. Prima c’è bisogno di curare la malattia, dopodiché queste persone una volta guarite potranno amministrare e fare leggi giuste e oneste. E’ questa la priorità.
Proprio oggi il Presidente Napolitano ha detto questo su repubblica:

"Non bisogna confondere la crisi della politica con la crisi della democrazia" e bisogna trovare un punto di riferimento nelle istituzioni "che hanno bisogno del necessario rispetto" dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia di inaugurazione dell'archivio storico del Quirinale.

E secondo voi cosa significa crisi della politica? Da dove viene questa crisi? Dal sistema elettorale? Non credo. Questa crisi deriva dalla malattia di cui parlavo prima, deriva da persone dall’animo malato, dal cuore indurito. C’è bisogno di una terapia urgente per debellare questa malattia, e la medicina non può che essere che far entrare Gesù nel cuore.